La carta occupa spazio, e così bollette, ricevute e documenti vari finiscono per accatastarsi con il trascorrere del tempo. Prima di gettarli via è però bene assicurarsi che il credito cui fanno riferimento sia stato prescritto.
Ecco perciò i tempi di prescrizione dei più comuni documenti:
Ricevute canone di affitto: 5 anni
Bollette (telefono, gas, acqua, energia, etc): 5 anni dalla scadenza
Tassa Raccolta rifiuti: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento

Bollettino Ici/IMU: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento
Spese condominiali: 5 anni
Rate mutuo: 5 anni dalla scadenza di ogni rata
Cambiali e parcelle dei professionisti : 3 anni
Bollo auto: 3 anni
Multe: 5 anni
Dichiarazione dei redditi: 4 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione (attenzione: se sono state effettuate ristrutturazioni edilizie, il termine sale a 14 anni, perché la rateazione delle detrazioni e su 10 anni, cui aggiungere i 4 anni precedenti, per un totale di 14 anni).

